Author Archives: FedericoMedia

Samsung prepara novità per gli sportivi

Samsung sembra aver preso a cuore le necessità e le esigenze della propria utenza più sportiva. E, vedendo altresì le mosse della principale concorrenza in tal senso, ha scelto di partire all’attacco (o al contrattacco?) predisponendo una lunga serie di novità nel comparto del fitness e del benessere, strizzando l’occhio a chi fa corsa e sport a livello amatoriale, e non solo. Continue reading

Twitter abbandona il limite dei 140 caratteri (o quasi)

Twitter ha “abbattuto” un suo storico limite, che pure ne aveva costituito buona parte delle fortune: la società annunciato che abolirà parzialmente il limite di 140 caratteri, chiarendo alcune regole che avevano creato un pò di confusione tra gli utenti. L’obiettivo, spiega l’azienda, è quello di permettere ai propri “cinguettatori” di poter avere più spazio per parlare e discutere. Ma cosa cambia, nel dettaglio? Continue reading

Crediti deteriorati, i tedeschi stanno peggio di noi

Le banche tedesche? Forse stanno peggio di quelle italiane. Almeno, per quanto attiene il dato dei crediti deteriorati, tanto che Moody’s ha recentemente scritto che gli istituti di credito della Germania “hanno bisogno di 6,6 miliardi di euro per far salire il tasso di copertura sui crediti deteriorati fino alla media europea del 43%”. Continue reading

Boom di utili per Mondadori

Mondadori ha chiuso il 2015 in utile per 6,4 milioni di euro, contro i 0,6 milioni di euro di fine 2014. Tra gli altri dati, aumenta del 14 per cento l’ebitda, a 81,6 milioni di euro grazie anche alle plusvalenze delle cessioni di un immobile a Roma e del 50 per cento della jv-Harlequin Mondadori. Anche al netto di questi elementi, comunque, l’ebitda sarebbe salito del 7,5 per cento sui 73 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi al 6,5 per cento. Continue reading

Vino italiano, tanto export per… poco

Il vino italiano è ultra-gettonato al di fuori dei confini nazionali. Tuttavia, può fornire una marginalità non comparabile a quanto avviene, ad esempio, in Francia. E così, se il 2015 è stato un anno record per le esportazioni italiane, continua ad allargarsi il divario tra il fatturato tricolore e quello dei vicini francesi: – 54%.

Di contro, per quanto riguarda il lato dei volumi il rapporto di forza si ribalta, visto che l’Italia esporta 20 milioni di ettolitri, il 41% in più dei francesi. La differenza, naturalmente, sta nel diverso prezzo medio all’export: 5,84 euro per litro dei francesi contro i 2,67 euro per litro dei vini made in Italy, con valori che diventano pari a 16,87 euro contro 3,52 euro nel caso degli spumanti. Continue reading

Guida autonoma, anche GM entra nel settore

Anche General Motors entra nel business delle auto a guida autonoma. Il colosso statunitense ha infatti acquistato una start-up di una quarantina di persone, la Cruise Automation, specializzata nelle tecnologie per la guida autonoma. Un chiaro segnale di come la società USA desideri procedere a passo più spedito in tale comparto, sul quale sempre più società stanno approfondendo gli sforzi.

In particolare, fondata nel 2013 a San Francisco, Cruise Automation ha come obiettivo quello di dotare le auto di sensori e software capaci di conferirle una certa autonomia nella guida. Un equipaggiamento che costa circa 10 mila dollari (8.800 euro, al cambio attuale): non proprio poco, tanto che è proprio il prezzo ad averne limitato la diffusione. Continue reading

Bill Gates è ancora l’uomo più ricco del mondo

L’uomo più ricco del mondo? Rimane Bill Gates, da tempo seduto su un patrimonio valutato intorno ai 75 miliardi di dollari. Alle sue spalle, ma ben distanziato, troviamo invece lo spagnolo Arancio Ortega di Zara, che può ben consolarsi con i suoi 67 miliardi di euro, e che si ritrova, per la prima volta, a conquistare il secondo posto di questa premiata classifica, precedendo Warren Buffett con 60,8 miliardi, il magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim con 50 miliardi e Jeff Bezos di Amazon, con 45 miliardi di dollari. Continue reading

Dollaro inverte la rotta e torna al rialzo

Il dollaro ha chiuso la scorsa settimana al rialzo, invertendo la rotta che era stata maturata quindici giorni prima: le due precedenti settimane avevano infatti mostrato un calo che aveva solo parzialmente incrinato le impressioni di solidità della strada di crescita della valuta verde.

Ad ogni modo, tornando al presente, l’impennata del dollaro è derivata da una serie di elementi su cui spicca la pubblicazione dei dati sull’inflazione di venerdì scorso, che hanno sorpreso verso l’alto gli analisti. Ne è conseguito che, come intuibile, il biglietto verde ha beneficiato di tale sorpresa aprendo una strada di salita dalla lunghezza aleatoria, visto e considerato che lo scenario di mercato presenta ancora molti elementi di incertezza. Ne deriva che se – come sembra – le condizioni di mercato non dovessero migliorare con stabilità, anche in presenza di dati USA positivi in corso di pubblicazione, un rialzo dei tassi della Federal Reserve a marzo resterebbe poco probabile. A nostro giudizio, la Fed non toccherà i tassi di riferimento, aspettando consigli a tempi più miti. Continue reading

Investire in Europa nel 2016? Potrebbe convenire…

Turbolenze, volatilità, aleatorietà diffusa. E, in un contesto come questo, conviene investire in Europa o è meglio dirigersi verso altri lidi? Sebbene difficilmente sintetizzabile, una valutazione di massima è comunque possibile darla, ricordando che l’Europa, per gli investitori, potrebbe essere un buon affar fin dal brevissimo termine, considerando che il contesto economico europeo – contrariamente a quanto avviene in altre macro aree internazionali – continua a mostrare segnali di tenuta e cresce la fiducia dei consumatori. Continue reading