Chi sono i volontari italiani?

Negli ultimi giorni l’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) ha presentato un’interessante ricerca sul mondo del volontariato italiano. Un’occasione utile per potersi domandare: chi sono i volontari italiani?

Analizzando i dati del dossier si scopre che è maggioritaria tra i volontari la quota di donne (il 65,3% del totale dei protagonisti dell’analisi statistica), specie nella fascia anagrafica 22-25 anni (48,1%); la parte del leone nelle partenze per il servizio civile spetta, poi, agli under28 del Mezzogiorno (30,1%), ma è cospicua anche la percentuale di coloro che vengono dalle regioni settentrionali (27,4%), sottolinea ancora il dossier

Ancora, è molto importante non sottovalutare la quota dei c.d. “volontari non indipendenti”, ovvero di coloro che non si sono staccati dalla propria famiglia (oltre il 95% fra chi ha meno di 21 anni, il 90,4% degli under25, il 73,9% di coloro che si collocano fra i 26 ed i 29 anni), laddove, ricorda il quotidiano Italia Oggi, “il sostrato culturale e sociale del nucleo di appartenenza riveste un ruolo cardine nella decisione di partecipare ad attività di volontariato: l’Istituto ha, infatti, rilevato che la condizione economica e di istruzione più alta (26,6%) è quella da cui deriva la maggioranza dei giovani”.

Un altro elemento di rilievo è anche costituito dal fatto che il profilo del volontario è tutt’altro che “sprovveduto”, visto che dalla sua analisi delle esperienze occupazionali, emerge che il 46% dei giovani ne ha avuta più d’una, ma è pure elevata la percentuale (il 30%), di chi finora, non ha mai svolto alcun incarico.

Da notare infine come la lunga crisi economico finanziaria stia scoraggiando anche i volontari. Il dossier dell’Isfol afferma infatti come ben il 35% degli intervistati tema come, malgrado i propri sforzi, non riuscirà a trovare l’impiego desiderato, ed è dunque spaventato all’idea di “rimanere precario per tanto tempo (23%)”. Infine, il volontario – medio dichiara di utilizzare frequentemente i social network e, nel 60% dei casi, dichiara di seguire giornalmente l’attualità.

Rimane ora da chiarire in che modo si evolverà l’indispensabile settore del volontariato italiano e, soprattutto, se gli sforzi e gli impulsi dei tanti volontari tricolori verranno accompagnati e sostenuti da adeguati investimenti da parte del governo, che ha promesso nuovi stanziamenti a beneficio di coloro che sono impegnati in tale comparto.

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