Monthly Archives: February 2016

Dollaro inverte la rotta e torna al rialzo

Il dollaro ha chiuso la scorsa settimana al rialzo, invertendo la rotta che era stata maturata quindici giorni prima: le due precedenti settimane avevano infatti mostrato un calo che aveva solo parzialmente incrinato le impressioni di solidità della strada di crescita della valuta verde.

Ad ogni modo, tornando al presente, l’impennata del dollaro è derivata da una serie di elementi su cui spicca la pubblicazione dei dati sull’inflazione di venerdì scorso, che hanno sorpreso verso l’alto gli analisti. Ne è conseguito che, come intuibile, il biglietto verde ha beneficiato di tale sorpresa aprendo una strada di salita dalla lunghezza aleatoria, visto e considerato che lo scenario di mercato presenta ancora molti elementi di incertezza. Ne deriva che se – come sembra – le condizioni di mercato non dovessero migliorare con stabilità, anche in presenza di dati USA positivi in corso di pubblicazione, un rialzo dei tassi della Federal Reserve a marzo resterebbe poco probabile. A nostro giudizio, la Fed non toccherà i tassi di riferimento, aspettando consigli a tempi più miti. Continue reading

Investire in Europa nel 2016? Potrebbe convenire…

Turbolenze, volatilità, aleatorietà diffusa. E, in un contesto come questo, conviene investire in Europa o è meglio dirigersi verso altri lidi? Sebbene difficilmente sintetizzabile, una valutazione di massima è comunque possibile darla, ricordando che l’Europa, per gli investitori, potrebbe essere un buon affar fin dal brevissimo termine, considerando che il contesto economico europeo – contrariamente a quanto avviene in altre macro aree internazionali – continua a mostrare segnali di tenuta e cresce la fiducia dei consumatori. Continue reading

Italiani popolo di giocatori: ecco quanto scommettiamo

Gli italiani sono un popolo di giocatori. Anzi, IL popolo di giocatori. Una platea di scommettitori che muove ogni anno un giro d’affari di circa 80 miliardi di euro (che tuttavia sale ad almeno 130 miliardi di euro se si somma il gioco “illegale”, non riconosciuto dai circuiti ufficiali), e che non sembra conoscere battute d’arreso.

Numeri da capogiro, visto e considerato che al mondo nessuna nazione gioca quanto l’Italia, e valutato che secondo il Global Gaming and Betting Consultancy, nel 2014 gli italiani hanno investito nel gioco d’azzardo 17,8 miliardi di euro, per un livello che è triplicato da quindici anni a questa parte. Non solo: gli italiani si confermano il Paese che gioca di più con le slot machine da bar, e il Paese che “assorbe” il maggior numero di gratta e vinci (uno su cinque, al mondo, viene acquistato in Italia).

Per quanto concerne la ripartizione del gioco d’azzardo italiano per quote di mercato, il business è concentrato per il 56% nelle slot machine, con le “macchinette” che, dunque, si confermano il principale sfogo di gaming per tutti quegli italiani che cercano maggiore fortuna. Al secondo posto, ben distaccati rispetto agli apparecchi, troviamo invece i giochi online, che assorbono il 16% di tutte le giocate da parte degli italiani. Al terzo posto in questo particolare podio troviamo il gratta e vinci, con puntate da 1 euro in su, e vittorie con range molto vario e strutturato.

Da non sottovalutare, comunque, anche le altre quote di mercato. Se infatti è pur vero che l’85% del business del gioco d’azzardo è riconducibile a slot machine, giochi online e gratta e vinci, è anche vero che il rimanente 15% è traducibile in un controvalore non certo irrilevante. Di questa fascia, il 7% è ricondotto al Lotto, il 4% alle scommesse sportive online, il 2% al Superenalotto, un altro 2% al Bingo e una quota residuale alle scommesse ippiche.

E il futuro? Ferma restando la possibilità che possano esservi nuovi “giochi” e nuove modalità di scommessa nel mercato italiano, quel che sembra certo è che la predominanza delle macchinette sia ben prevedibile. Le nuove generazioni di slot machine e una certa alternanza di diversi giochi, stanno infatti permettendo ai produttori di apparecchi una linfa vitale di sicuro interesse. Per quanto concerne il prossimo biennio, difficilmente potranno subire scossoni i giochi online, mentre gratta e vinci e scommesse sportive dovrebbero poter conservare la propria posizione.