Guida autonoma, anche GM entra nel settore

Anche General Motors entra nel business delle auto a guida autonoma. Il colosso statunitense ha infatti acquistato una start-up di una quarantina di persone, la Cruise Automation, specializzata nelle tecnologie per la guida autonoma. Un chiaro segnale di come la società USA desideri procedere a passo più spedito in tale comparto, sul quale sempre più società stanno approfondendo gli sforzi.

In particolare, fondata nel 2013 a San Francisco, Cruise Automation ha come obiettivo quello di dotare le auto di sensori e software capaci di conferirle una certa autonomia nella guida. Un equipaggiamento che costa circa 10 mila dollari (8.800 euro, al cambio attuale): non proprio poco, tanto che è proprio il prezzo ad averne limitato la diffusione.

Un ostacolo che, comunque, non sembra preoccupare General Motors, che ha infatti scelto di scommettere sulla start-up californiana per gettarsi nel mercato delle auto con guida autonoma, come altri big hanno fatto prima di lei. In aggiunta a ciò, il direttore generale Mary Barra, ha scelto di compiere un ulteriore passo in avanti per acquisire e sviluppare tali nuove tecnologie, staccando un corposo assegno di 500 milioni di dollari per acquisire una partecipazione del 10% nel capitale di Lyft, un concorrente di Uber. E come se non bastasse, poco dopo tale shopping GM si è mossa per favorire il recupero di Sidecar, pioniere del car-sharing. Tante operazioni, dunque, forse difficilmente ricollegabili in maniera diretta, ma chiaro figlio dell’intento di GM di sviluppare nuovi business correlati.

Ad ogni modo, General Motors sta già sviluppando un sistema interno di guida autonoma denominato SuperCruise, confermato dal presidente Dan Ammann, il quale ha anche specificato come sarà la Cadillac Ct6 il primo veicolo GM equipaggiato per la guida autonoma.

Secondo gli opinionisti di settore, attraverso tali mosse la società automobilistica di Detroit dimostra di avere una ottima visione di lungo periodo. Inoltre, sedendo nel consiglio di amministrazione di Lyft, i rappresentanti societari potranno altresì conoscere le strategie della società con l’obiettivo di comprendere la nuova mobilità ma anche per creare nuovi legami con i propri clienti.

Insomma, tanti benefit legati alla “nuova” strategia di General Motors – sicuramente ancora da sviluppare in buona parte – che conferma come il business delle auto a guida autonoma sia oramai un filone che nessuna società a quattro ruote (o quasi) sta rinunciando a sviluppare…

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