Investimenti immobiliari, sale l’appeal di Milano

L’immobiliare di Milano continua ad attrarre un crescente numero di attenzioni. Tanto che, a vedere il rapporto Emerging trends in real estate Europe 2016, curato da Urban Land Institute (Uli) e Pwc, è di quattro posizioni il salto in avanti del capoluogo lombardo nella classifica delle metropoli europee più attraenti per gli investitori immobiliari nel 2016.

Dall’analisi del report si evidenzia infatti come la metropoli settentrionale italiana si sia posizionata all’ottavo posto, confermandosi la città tricolore più gettonata dagli investitori esteri. Stando allo studio, il mercato immobiliare milanese, che tra il quarto trimestre 2014 e il terzo del 2015 ha raccolto circa 4 miliardi di investimenti situandosi nella top ten dei mercati più attivi, mentre nel 2016 dovrebbe piazzarsi all’ottavo posto in termini di maggiori prospettive di investimento, posizionandosi pertanto solamente dietro alle più gettonate Berlino, Amburgo, Dublino, Madrid, Copenhagen, Birmingham e Lisbona.

Non solo. Sempre in termini di buone notizie, le valutazioni positive sull’immobiliare italiano si basano soprattutto sui risultati conseguiti nel periodo a noi più vicino. Se infatti ci si limita ad osservare la crescita degli investimenti, Milano si piazza al secondo posto, con identica posizione per quanto concerne l’aumento registrato dall’ammontare dei capitali investiti. Sono invece di stabilità le previsioni per quanto riguarda invece i canoni d’affitto.

Ma quali saranno gli immobili più gettonati? Secondo la sintesi compiuta da Milano Finanza sulla base dei dati del report, oltre a privilegiare le aree vicine a uffici moderni, trasporti pubblici, shopping mall, vie del lusso e hotel, secondo lo studio la domanda nel 2016 crescerà soprattutto intorno alla stazione centrale e a Milano City Life.

“L’Italia è pienamente tornata nel mirino degli investitori europei, sia pure con velocità diverse tra Milano e Roma” – spiega sulle pagine dello stesso quotidiano Giancarlo Scotti, presidente di Uli. Roma infatti risulta solo al 25esimo posto nella classifica delle prospettive di investimento, anche se guadagna nove posizioni rispetto al passato. Per le società che hanno condotto lo studio, tra i fattori che stanno limitando gli investimenti nell’Urbe vi sono la forte frammentazione del mercato e una sua minor trasparenza rispetto alle piazze nordeuropee.

Complessivamente, l’immobiliare italiano viene ritenuto maggiormente interessante quando si parla di residenziale, settore dove si registra una forte domanda soprattutto per quanto riguarda gli affitti, ma non è tuttavia detto che le prospettive di investimento in Italia si traducano in operazioni reali, visto che spesso i prodotti sul mercato sono di bassa qualità.

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